“Croce Neviera”, siglato il protocollo di intesa tra le organizzazioni del Vibonese
27th Set

2018

“Croce Neviera”, siglato il protocollo di intesa tra le organizzazioni del Vibonese

Venerdì mattina 28 settembre 2018, alle ore 11.30 nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, si terrà un incontro tra i vari soggetti pubblici e privati aderenti al progetto del Parco Archeoagronaturalistico “Croce Neviera”.

Nel corso dell’incontro verrà illustrato il protocollo d’intesa di cui all’oggetto e si procederà alla firma ufficiale del documento.

Saranno presenti, per la parte pubblica, i rappresentanti dei Comuni di Vibo Valentia, S. Onofrio e Stefanaconi, Provincia, Regione, Sovrintendenza archeologica, Camera di commercio, Polo museale regionale, Diocesi di Mileto.

Per la parte privata interverranno una ventina di sodalizi e associazioni del territorio tra i quali Archeoclub, Confindustria, Cgil, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Federconsumatori, Codacons, Coldiretti, Agricoltura biologica Calabria, Agrìa (Rete agricoltura biologica civica del Vibonese), Forum delle associazioni, Italia nostra ed altri ancora.

Come verrà meglio esplicitato nel corso dell’incontro, il Parco Archeoagronaturalistico “Croce Neviera” ricade nei territori dei comuni di Vibo, Stefanaconi e Sant’Onofrio, e comprende la vasta area che dalla zona archeologica “Cofino-Trappeto Vecchio-Via Paolo Orsi giunge nei pressi del nuovo complesso penitenziario di località Castelluccio.

Su un piano generale, il progetto intende rivitalizzare il tessuto territoriale vibonese che orbita intorno alle principali emergenze archeologiche e storico-architettoniche della città e del suo hinterland.

Vari gli obiettivi dichiarati, tra i quali;

la riqualificazione ambientale e paesaggistica del territorio interessato, attraverso il ruolo portante e responsabile dell’agricoltura, dell’artigianato e del turismo;

la valorizzazione dei beni etnoantropologici, archeologici, architettonici e paesaggistici attraverso l’integrazione in una proposta culturale e turistica composita;

l’aumento dell’occupazione, in esperienze durevoli di economia locale, solidale, sostenibile in simbiosi con  la conoscenza e il rispetto delle potenzialità culturali di cui è ricco il territorio.

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